AFORISMI SUI SOGNI





215 Il primo muscolo mosso nel risveglio, è il colpo di vento che disperde i fumi del sogno.


211 L'architettura dei sogni è lontana dai giorni, ma vi si provano mattoni per cui prima o poi verranno le occasioni.


210 Disseppellire bisogna le parole esatte e i toni, usati stamattina. Per viverli una seconda volta e trasformarli; per avere le spalle coperte, prima di entrare nel bosco dei sogni.


212 Con un gioco di movimenti il ratto esplora i percorsi, e la migliore via trova di fuga per il momento del bisogno, assente durante il gioco. Il sogno è il gioco del pensiero, e cerca la soluzione ai contesti, gli oggetti decisivi nel paesaggio.


213 Tra le pieghe del cotone c'è il sapore del calore che protetto dall'inverno conquista ogni regione. Ha già fatto il pensiero le valigie, le spoglie mortali per lasciare. Per gli acquatici mondi in partenza del sogno, la sua ultima precisione ha voluto donare ai dettagli del ritorno, nel mondo solido dei lavandini e degli specchi sovrappesi.


214 Un libero scambio fra le regioni di sogno e di veglia. Un pensiero da una sinfonia rapito, che rimane però pronto a litigare in produzione, e a maliziare il cliente. Un pianista sporco di grasso. Un pompiere vestito in trenta secondi.


209 Datemi una preghiera, datemi un ricordo, datemi lo skype dell'ufficio dei sogni. L'occhio già mi pesa, e di loro ancor non vedo i segni dell'arrivo.


230 Il sonno riposo nel buio è strada per un movimento nuovo nella luce. Pausa non esiste fra ogni presente e il suo domani, due terreni adiacenti, senza confini il passaggio a intralciare. Non domani dunque, ma dopo-aver-dormito. Ti sveglierai nella stessa strada su cui già i tuoi passi, dalla risacca dei sogni non cancellati.


1173 Stupendo ho visto un film. Adesso il suo posto non è, capitolo chiuso, alle mie spalle. Della madrescena uno scorcio nella mia camera ho appeso. Di notte per ricordarmi di sognarlo.





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